Sgoccioli di Alitalia
Il piano B di Epifani s’infrange sul niet di Fantozzi e dei piloti
Non decolla il tentativo di Guglielmo Epifani di riportare il tavolo negoziale su Alitalia nella sede della compagnia. Il segretario generale della Cgil aveva auspicato un intervento diretto del commissario straordinario Augusto Fantozzi per uscire dall’impasse dopo il ritiro dell’offerta da parte di Cai.

Non decolla il tentativo di Guglielmo Epifani di riportare il tavolo negoziale su Alitalia nella sede della compagnia. Il segretario generale della Cgil aveva auspicato un intervento diretto del commissario straordinario Augusto Fantozzi per uscire dall’impasse dopo il ritiro dell’offerta da parte di Cai. Fantozzi, nelle intenzioni del leader sindacale, avrebbe dovuto farsi promotore di un nuova trattativa sindacale. L’ex ministro, però, ha respinto l’invito. “La mia mediazione – ha detto Fantozzi – si attiene alla moral suasion, non posso intavolare un negoziato perché non mi è consentito dalla legge”.
Il giurista Piero Schlesinger, che aveva già espresso riserve sul comportamento del commissario, non condivide questa impostazione. “Il commissario – spiega Schlesinger al Foglio – ha l’onere di massimizzare gli incassi per tutelare i creditori. Deve quindi attivarsi in tutte le maniere che ritiene possibile per giungere a questo scopo. Anche, quindi, rivedendo i contratti del personale”. Il rifiuto di Fantozzi ad accettare lo schema di Epifani ha spiazzato il leader della Cgil che confidava in questa soluzione per far emergere una linea che non fosse considerata di chiusura. Epifani intendeva smarcarsi dalla posizione oltranzista degli autonomi per non essere più additato dalla maggioranza come il responsabile del fallimento di Alitalia. Ma il piano dei vertici della Cgil sembra saltato, anche per l’opposizione dei piloti. Ieri Fantozzi ha fatto pubblicare sul sito Internet della compagnia l’annuncio per sollecitare l’intervento di eventuali compratori. Un testo in cui il commissario invita a farsi avanti “chiunque sia in grado di garantire la continuità nel medio periodo del servizio di trasporto”.
Un atto formale non necessario, come ha ribadito in più circostanze lo stesso Fantozzi. Ma la speranza che con questo bando giungano manifestazioni d’interesse da parte di Air France-Klm o Lufthansa appaiono malriposte, sottolineano alcuni addetti ai lavori. Jean-Cyril Spinetta (Air France) e Wolfgang Mayrhuber (Lufthansa) hanno chiarito di voler aderire alla proposta Cai, entrando con una quota di minoranza in una società dove ci sia pace sindacale. La dichiarazione del premier, Silvio Berlusconi, sull’inesistenza di un’alternativa alla proposta di Roberto Colaninno, scoraggerebbe infatti qualunque iniziativa solitaria da parte delle due compagnie. L’obiettivo per Parigi e Colonia è di conquistare il mercato italiano, e per farlo è necessario il beneplacito dell’esecutivo.
Dall’Enac (ente per l’aviazione civile) è arrivato l’invito a Fantozzi di presentare un piano di emergenza entro giovedì per non perdere la licenza provvisoria. Nel frattempo è giunta un’inaspettata manifestazione d’interesse da parte dell’elvetica Asset Management Advisor. La società svizzera vuole comprare per 30 aerei della tipologia Md80 e Atr72 (velivoli che non interessano a Cai) da rilevare con acquisti diretti o formule di wet lease (affitto di aereo ed equipaggio). Il fronte del no, comunque, ha elaborato una controproposta di autorganizzazione. Assistenti di volo e comandanti intendono comprare l’azienda dove lavorano utilizzando il trattamento di fine rapporto, fino ad ora accumulato. “Presenteremo un’offerta al commissario straordinario Fantozzi con la richiesta ad altri di unirsi a noi”, ha spiegato il vicepresidente dell’Anpac, Stefano De Carlo, il vero negoziatore per la categoria dei piloti.
De Carlo ha anticipato che chiederanno il contributo anche di imprenditori italiani per poter rendere più solida industrialmente la proposta. I tfr dei lavoratori, in caso di accettazione da parte dei dipendenti, si aggirerebbe intorno ai 340 milioni di euro. Anpac e Unione Piloti hanno poi annunciato l’intenzione di fondersi in un’unica associazione professionale, dando così rappresentanza alla quasi totalità di comandanti. La parte minoritaria però non rinuncia a far sentire la propria voce. Nel ruolo di antagonista al presidente Anpac, Fabio Berti, emerge la figura di Antonella Celletti, prima donna pilota ad essere assunta in Alitalia. In una lettera pubblicata sul Sole 24 Ore la comandante ha spiegato perché è favorevole alla firma del contratto proposto da Rocco Sabelli, amministratore delegato di Cai. Motivazioni ribadite durante la trasmissione Porta a Porta. “La nostra categoria è in fondo un po’ maschilista – afferma un pilota Anpac in disaccordo con la linea dei vertici – una leadership femminile sarebbe un grande passo avanti”.